Ameblog’s Weblog


Langford e Vukcevic,da outsider a stelle della Virtus
Maggio 7, 2009, 7:25 pm
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KeithLangford e Dusan Vukcevic, in trionfo tra i tifosi lungo il parquet della Futurshow Station
Keith Langford da ripiego a Mvp delle Final Four di Eurochallenge.

Se non avesse fatto sfracelli alla summer league di Las Vegas ottenendo un contratto garantito da Detroit (e sta giocando bene anche lì) la Virtus avrebbe completato la squadra con un playmaker di stazza.

E Langford, che era bravo – si sapeva – ma veniva da Soresina e Biella, insomma non era proprio una stella, non sarebbe mai entrato nel radar bianconero.

Ma l’alloro allenatore Pasquali voleva una guardia atletica, in grado di battere l’uomo dal palleggio per completare un reparto di tiratori poco atletici come Vukcevic, Blizzard e Righetti.

Fonte:
http://www.basketnet.it/news/104337/langford_e_vukcevic_da_outsider_a_stelle_della_virtus



Plastic city: Padrino cinese in salsa brasiliana – Cinema
Agosto 31, 2008, 12:14 pm
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Voleva essere un Padrino cinese in salsa brasiliana (non un boss del ballo!). Ha virato presto nel mondo dei videoclip e delle pubblicità delle scarpe da ginnastica, per poi trasformarsi in un Apocalypse now carioca, delirio finale dei due protagonisti perduti nella foresta Amazzonica ad espiare in mezzo a indigeni con giganteschi joint. Plastic city, in concorso, con un’ammiccante ragazza nuda e tatuata in locandina, è l’esordio un tantino pretenzioso di Yu Lik-wai, quarantenne cinese direttore della fotografia di tutti i film di Jia Zhangke, qui a Venezia Leone d’oro con Still life. La storia aveva tutti i crismi per catturare. Se non altro perché ficcava il naso a Liberdade, un quartiere multietnico di San Paolo, in Brasile, con la comunità di immigrati giapponesi più grande del mondo. Qui si mescola la povertà e il degrado dei luoghi malfamati alla ricchezza dei più fortunati. Su tutto domina Yuda, un contrabbandiere cinese (Joe Odagiri) e il figlio adottivo Kirin (Anthony Wong), che fa lo spaccone coi soldi di papà. Guadagnati smerciando prodotti contraffatti che arrivano su giganteschi container da quel laboratorio formato continente che è la Cina. E anche con un po’ di prostituzione e locali notturni. Schiacciare i clan rivali e corrompere i politici di turno non è un problema. Poi un giorno la politica tradisce (perché paga di più un altro mafioso), Yuda diventa un re nudo, arrestato, poi scarcerato ma senza la passata autorità.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78513



Interrogato Del Turco, si è dimesso da presidente dell’Abruzzo
Luglio 21, 2008, 9:14 pm
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Le dimissioni da presidente della Regione Abruzzo sono arrivate poche ore dopo l’interrogatorio. Scontate, dopo la sospensione dall’incarico decisa mercoledì dal governo. «Se ci sono responsabilità sono di natura personale e non collettive», ha scritto nella lettera Ottaviano del Turco che, dopo la bufera sul presunto giro di tangenti che avrebbe intascato nella gestione della Sanità abruzzese dà l’addio anche al Pd.Nel frattempo Del Turco giovedì mattina ha finalmente parlato con i giudici, a tre giorni dall’arresto e ora può così lasciare l’isolamento, obbligatorio fino al primo interrogatorio. Il colloquio con i magistrati che stanno indagando sul presunto giro di tangenti nella Sanità abruzzese, è durato poco più di un’ora.Mentre le indagini vanno avanti, smentisce ogni suo coinvolgimento nella vicenda il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto: quelle riportate dalla stampa, che ha descritto un «sistema trasversale» di corruzione, che il centrosinistra avrebbe ereditato da An e Forza Italia, sarebbero «illazioni»: «A proposito della vicenda abruzzese – scrive Cicchitto in una dichiarazione – leggo su alcuni giornali obliqui riferimenti ad una mia del tutto inesistente corrente in Forza Italia e, di riflesso, alla mia persona. In questa vicenda posso solo respingere ogni illazione con l’unico strumento a mia disposizione che è la querela per diffamazione, attesa l’equivocità dei riferimenti».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77239