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E l’Africa prende gli ecologisti a pesci in faccia
Ottobre 4, 2008, 2:40 pm
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Niente, per debellare la malaria non c’è che una soluzione: bonificare gli habitat consueti della zanzara anofele, portatrice della malattia, e non risparmiare il Ddt. Ma andatelo a dire ai cosiddetti deep ecologists, quei «verdi profondi» a cui vengono le convulsioni al solo sentir parlare di modifica dell’ambiente e, soprattutto, di Ddt.Il guaio è che l’ideologia ecologista deve aver contagiato anche l’Africa, i cui governi, non di rado intimiditi dalle nuove parole d’ordine che arrivano dal solito Occidente (quello politicamente corretto, s’intende), non di rado cercano di fare qualcosa di «verde» pure loro. Per esempio, la benemerita agenzia SviPop (Sviluppo e Popolazione) – già segnalatasi per aver svelato la bufala mondiale dei famosi nove orsi polari annegati a causa dello scioglimento dei ghiacci – con un articolo a firma di Anna Bono (29 settembre u.s.) ci informa che fin dall’autunno del 2006 il ministero della salute keniota ha ritenuto opportuno combattere la malaria distribuendo quasi tre milioni e mezzo di zanzariere nei ventidue distretti del Paese più colpiti dalla malattia.Ebbene, nella zona di Kilifi dette zanzariere sono state restituite, dopo poche settimane, da almeno cinquemila persone che le consideravano stregate. Secondo loro, chi ne faceva uso riceveva l’immediata e sgradevole visita di una certa quantità di spiriti maligni. Altrove, invece, le zanzariere le hanno tenute, sì, ma per adibirle ad altro uso.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295444